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Fondazione
Eleutheria

promotore di
attività culturali

L’ARCHITETTURA ITALIA IN CECHIA

 

Expo Milano 2015 – Padiglione della Repubblica Ceca

22 SETTEMBRE 2015

Il Presidente e il Vice-Presidente della fondazione Eleutheria, Francesco Augusto e Ottaviano Maria Razetto in collaborazione con la Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca hanno presentato martedì 22 settembre ad Expo Milano la conferenza dal titolo “L'Architettura italiana in Cechia”, testimonianza di un legame culturale e commerciale che unisce i due Paesi da oltre cinquecento anni.

La conferenza si è tenuta all'interno del Padiglione della Repubblica Ceca a Expo 2015 di Milano e ha visto la presenza di numerose personalità della cultura e dell'architettura, tra cui il consigliere dell'Ordine degli Architetti della provincia di Milano l'Arch. Alessandro Trivelli.

L'incontro è stato aperto dal vicepresidente della Camera Italo-Ceca Danilo Manghi, responsabile per il settore immobiliare. “La Repubblica Ceca è un Paese economicamente forte con una crescita stabile, un livello di tassazione molto favorevole alle imprese, un tasso di disoccupazione ridotto e una moneta nazionale che permette di adottare delle politiche monetarie espansive – ha sottolineato il vicepresidente Manghi – Il Paese può contare su un'industria molto competitiva e anche il settore delle costruzioni si sta riprendendo con vigore dagli anni della crisi. Il governo sta effettuando forti investimenti nel settore delle infrastrutture. Oltre alle risorse nazionali, le opere sono finanziate dai fondi europei, che prevedono nel periodo programmatico 2014-2020 un'allocazione complessiva per la costruzione di nuove infrastrutture di oltre 4,5 miliardi di euro”.

Manghi si è inoltre soffermato sulle attività e sulla mission della Camera Italo-Ceca. “Il nostro principale obiettivo è aiutare le aziende italiane in Repubblica Ceca e supportare l'esportazione delle eccellenze italiane nel Paese. Ma non facciamo nulla di nuovo. Già dal Rinascimento le maestranze e le eccellenze provenienti dall’Italia erano ricercate in Boemia e in Moravia. La comunità italiana ha in queste terre delle radici storiche eccezionali, che risalgono a mezzo millennio fa. Per rendersene conto basta passeggiare per le vie di Praga e osservare i palazzi costruiti dagli italiani”.

Proprio su questo tema si è incentrato l'intervento del consigliere della Camera Italo-Ceca Francesco Augusto Razetto, che ha evidenziato il contributo degli italiani all'architettura in terra ceca. “Un primo importante flusso di architetti e costruttori edili dall'Italia risale al Cinquecento, quando fu formata a Praga la Congregazione degli Italiani, che forniva mutuo soccorso agli italiani presenti in città – ha spiegato l’arch. Razetto – La sede della Congregazione fu storicamente l'Ospedale degli Italiani, che divenne uno dei centri culturali e scientifici più importanti in Boemia: basti pensare che all'interno dell'Ospedale furono fatte le prime operazioni chirurgiche e le prime osservazioni mediche. L'Ospedale degli Italiani è attualmente sede dell'Istituto Italiano di Cultura, che durante l'epoca comunista fu l’unico istituto culturale funzionante di un Paese occidentale nell'allora Cecoslovacchia. La storia della Congregazione e della sua sede ci ricordano che nessuna altra comunità estera in Repubblica Ceca ha una storia paragonabile per ricchezza e durata”.

L'assoluta eccezionalità dei rapporti tra i due Paesi è dimostrata dagli architetti e costruttori edili provenienti soprattutto dal nord Italia, che hanno trasformato il volto di Praga e delle altre città boeme. Molti dei più importanti architetti del periodo rinascimentale e barocco erano infatti italiani o discendenti italiani naturalizzati nei Paesi cechi. Una parte di questa grande eredità culturale è stata ripercorsa dall’architetto Ottaviano Maria Razetto, che attraverso un pregevole studio su numerosi edifici barocchi e rinascimentali ha mostrato la grande commistione culturale e architettonica tra i due paesi.

Dopo la Caduta della Cortina di Ferro, i rapporti tra i due Paesi hanno ripreso una certa vivacità con numerosi imprenditori italiani impegnati a ricostruire i centri storici di Praga e di altre città del Paese. “Il nostro principale impegno è di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra i due Paesi e valorizzare il legame comune. Grazie a questo legame storico la Repubblica Ceca non è un Paese sconosciuto in Italia e l'Italia è un Paese importante per la Repubblica Ceca”, ha aggiunto Manghi.

All’incontro ha partecipato inoltre il Commissario governativo per la partecipazione della Repubblica Ceca a Expo 2015 di Milano Jiri Frantisek Potuznik, che ha salutato i presenti, mettendo in rilievo l'importanza di tali eventi per la valorizzazione dell’interscambio tra i due Paesi e le opportunità che la Repubblica Ceca offre per i partner internazionali.